• STORIA

    Rotary Club Brindisi Valesio

Storia

Il primo Rotary Club venne organizzato a Chicago (USA) da un avvocato, Paul Harris, il 23 febbraio 1905. Harris, sensibile alla solitudine della grande citta', si propose di costituire un gruppo di nuovi amici professionalmente impegnati. Il nome "Rotary" venne scelto per il fatto che i primi soci usavano riunirsi a rotazione presso il luogo di lavoro di ciascuno di essi.

Lo scopo del Rotary e' quello di diffondere l'ideale del servire, inteso come motore e propulsore di ogni attivita'. In particolare, esso si propone di:

  1. promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli meglio atti a servire l'interesse generale;
  2. informare ai principi della piu' alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignita' di ogni occupazione utile e far si' che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la societa';
  3. orientare l'attivita' privata, professionale e pubblica di ogni membro del club al concetto di servizio;
  4. propagare la comprensione reciproca, la buona volonta' e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attivita' economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volonta' di servire.

Il Rotary e' un organizzazione di esponenti delle più svariate attivita' economiche e professionali, che lavorano assieme a livello mondiale per rendere un servizio umanitario alla societa', incoraggiare il rispetto di elevati principi etici nell'esercizio di ogni professionale ed aiutare a costruire un mondo di amicizia e di pace.

Il Rotary Club Brindisi Valesio è nato il 10 Febbraio 1988. Il primo presidente è stato l'avvocato Antonio Faggiano.

Dipinto fatto realizzare dal Rotary Club Brindisi Valesio a G.Conte

LA CRESCITA INTERNAZIONALE DEL ROTARY

Durante l’annata 1911-12, l’associazione divenne internazionale con la creazione di un club a Winnipeg (Manitoba, Canada). Ben presto, il Rotary varcò l’Atlantico per fondare club in Inghilterra, in Irlanda e nell’Irlanda del Nord. Così, l’Associazione Nazionale dei Rotary Club, che si era trasformata in “Associazione Internazionale dei Rotary Club” nel 1912, prese il nome di “Rotary International” (RI) nel 1922.

Prima di compiere il suo 20° anno di vita, l’Associazione del Rotary si era ingrandita in modo tale da contare circa 200 club con un effettivo totale di oltre 20.000 soci d’ogni parte del mondo:

Il primo Rotary club dell'America Latina fu organizzato all'Avana (Cuba) nel 1915. Il primo in Asia sorse a Manila (Filippine) nel 1919.

Nel 1921 vennero organizzati i primi Rotary club dell'Europa Continentale (a Madrid, in Spagna), dell’Africa (a Johannesburg, in Sud Africa) e dell’Australia (a Melbourne). Nel 1923, il Rotary fece quindi il suo ingresso in Italia con il Club di Milano.

IL ROTARY A SERVIZIO DELLA PACE

Man mano che il Rotary cresceva, aumentavano pure le sue attività. Durante la 1ª Guerra Mondiale, il Rotary scoprì nuove possibilità di servizio, rispondendo agli appelli di soccorso delle vittime degli sconvolgimenti bellici ed organizzando campagne di raccolta di fondi e di beni materiali in alcuni Paesi per porgere una mano alle nazioni sinistrate. Nel 1917, l’allora Presidente-uscente del RI - Arch Klumph - propose la creazione di un fondo di dotazione, che, nel 1928, prese il nome di “Fondazione Rotary” (F.R.). La Fondazione concesse la sua prima sovvenzione umanitaria, di 500 $US, nel 1930, a favore di un’associazione per bambini ammalati, la “International Society for Crippled Children”. Dopo la 2ª Guerra Mondiale, molti club che nel frattempo erano stati sciolti vennero ricostituiti e ripresero la loro attività di servizio con, fra gli altri, progetti di assistenza a favore dei rifugiati e dei prigionieri di guerra.

Nel periodo di ricostruzione post-bellico, il Rotary International inviò alla Conferenza della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite, svoltasi a San Francisco nel 1945, la più vasta delegazione che abbia mai rappresentato un’organizzazione non-governativa (OnG): ben 49 Rotariani, in funzione di delegati, esperti e consulenti. Da un simposio sponsorizzato dal Rotary a Londra nel 1943 per Ministri dell’Istruzione Pubblica, insegnanti e educatori si sprigionò la scintilla che tre anni dopo, nel 1946, porterà all’istituzione dell'UNESCO, cioè l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

Dopo un modesto ritmo iniziale di sviluppo, la Fondazione Rotary partì in quarta nel 1947, allorché ricevette in dono dai Rotariani notevoli contributi finanziari in occasione della morte di Paul Harris, avvenuta il 27 gennaio di quell'anno. Ciò permise infatti alla Fondazione di lanciare il suo primo programma - le Borse di studio per Laureati (chiamate oggi “Borse degli Ambasciatori”) - inviando a studiare all’estero, in 7 Paesi, ben 18 studenti. Oggi, sono più di 1.300 gli studenti e le studentesse che possono recarsi a studiare all’estero grazie ad una Borsa di Studio della F.R.

Durante i movimentati anni ‘60, presero l’avvio due programmi del Rotary destinati ai giovani: l’Interact e il Rotaract. I club Interact (per giovani fra i 14 e i 18 anni d’età) e i club Rotaract (per giovani adulti fra i 18 e i 30 anni d’età) operano sotto la guida di un Rotary club-sponsor e danno ai giovani la possibilità di prender parte di persona ad iniziative a favore della propria comunità locale e a programmi educativi di sviluppo delle loro doti di comando, come pure a programmi intesi a promuovere la pace e la comprensione internazionale. Ciò riflette la costante sollecitudine del Rotary per il benessere della gioventù.

IL ROTARY OGGI

Il progetto più ambizioso intrapreso dal Rotary resta il Programma PolioPlus, una massiccia campagna lanciata nel 1985 con l'intento dichiarato di sradicare definitivamente la paralisi infantile entro il 2005. Condotto in cooperazione con enti non-governativi come l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l'UNICEF (Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per l'Infanzia), il PolioPlus è un esempio spettacolare di ciò che il settore pubblico e quello privato riescono a fare quando uniscono le loro forze per combattere una malattia. Il PolioPlus aiuta a finanziare e ad attuare programmi di sradicamento della poliomielite, condotti a livello nazionale e regionale, fornendo i vaccini necessari, istituendo centri di controllo dei risultati ottenuti ed aiutando a mobilitare le comunità locali. Entro il 2005 - anno preso di mira per la conferma ufficiale che il mondo è finalmente libero dal virus della polio - i contributi versati dai Rotariani in vista di questa grande vittoria dell’umanità su uno dei suoi più gravi flagelli avranno raggiunto un totale di circa mezzo miliardo di $US (oltre 900 miliardi di lire).

Ammesse per la prima volta nel 1987, le donne costituiscono oggi uno dei settori di maggior sviluppo del Rotary, come lo dimostra anche il numero sempre crescente di posizioni direttive assunte dalle Rotariane all’interno dell’organizzazione. Circa 2.000 donne sono oggi presidentesse di Rotary club, mentre sempre più Rotariane stanno conquistando rapidamente importanti posizioni a livello sia distrettuale che regionale. Complessivamente, il Rotary conta oggi quasi 1,2 milioni di membri, fra Rotariani e Rotariane, appartenenti a più di 29.700 club d’ogni parte del mondo.

Il Rotary continua ad espandersi a livello internazionale. Nell’Europa Centrale ed Orientale cominciarono a risorgere, dopo il collasso della Cortina di Ferro, i Rotary club che erano stati aboliti durante la 2ª Guerra Mondiale. Nel 1990, vennero formati per la prima volta dei Rotary club in Russia e, presto, fecero seguito altre Repubbliche dell’ex-Unione Sovietica, come, recentemente ad esempio, le Repubbliche del Kirghisistan e dell’Aserbaigian.

Oggi, il Rotary International incoraggia i suoi club a concentrare le proprie forze su una vasta gamma di attività di servizio nei settori della fame mondiale, della protezione dell’ambiente, della prevenzione contro la violenza, prendendo particolarmente di mira i settori concernenti l’alfabetizzazione, la fame mondiale, il problema dei senzatetto, la violenza urbana, l’abuso della droga, lo sradicamento della poliomielite, l’assistenza a favore dell’infanzia e delle persone anziane e l’informazione e la sensibilizzazione del pubblico contro i rischi dell’AIDS.

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Rotary Club Brindisi Valesio

Hotel Internazionale - Lungomare Regina Margherita, 23 - Brindisi (BR)

Riunioni Rotariane ogni Venerdì ore 19.30

Per informazioni contattare:

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Presidente - Teodoro Muscogiuri
+39.3290552532

Segretario - Giovanni De Rocco
+39.3356486469



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