Statuto

Articolo I Denominazione

Il nome di quest’associazione è: Rotary Club di Brindisi Valesio (membro del Rotary International).

Articolo II Limiti territoriali

I limiti di questo club sono i seguenti: Brindisi, Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, Mesagne, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna, Torchiarolo.

Articolo III Scopo

Lo scopo del Rotary è di diffondere l’ideale del servire, inteso come motore e propulsore d’ogni attività. In particolare, esso si propone di:

1° promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;

informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far si che esse siano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società;

3° orientare l’attività privata, professionale e pubblica d'ogni membro del club al concetto di servizio;

4° propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.

Articolo IV Riunioni

§1-  1° Questo club svolge una riunione regolare una volta la settimana nel giorno e nell’ora fissati nel suo Regolamento.

2° In casi d'emergenza o per fondati motivi, il consiglio direttivo di questo club può spostare una riunione regolare ad un giorno qualsiasi compreso nel periodo iniziante il giorno che segue la precedente riunione regolare e terminante il giorno che precede la susseguente riunione regolare, oppure ad un’ora differente del giorno normale o ad un luogo diverso.

3° Nel caso che una riunione regolare cada in un giorno festivo legalmente riconosciuto, o in caso di decesso del presidente del club, di un'epidemia o di una calamità che colpisca tutta la comunità, il consiglio direttivo può annullare tale riunione regolare. Il consiglio direttivo di questo club può sopprimere, qualora lo ritenga opportuno, un massimo di due riunioni consecutive.

§2 - Un’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti di questo club sarà tenuta entro il 31 dicembre d'ogni anno, come stabilito dal regolamento di questo club.

Articolo V Effettivo

§1 - Requisiti generali

Questo club è composto di persone adulte, di buon carattere e di buona reputazione nel campo degli affari o nel loro ramo professionale.

§2 - Categorie di soci

In questo Rotary club vi sono quattro categorie di soci, e cioè: i soci attivi, i soci seniori attivi, i soci anziani e i soci onorari.

§3 - Soci attivi

Qualsiasi persona in possesso dei seguenti requisiti può essere ammessa in un Rotary club quale socio attivo:

(i).proprietari, soci, rappresentanti legali o direttori di un‘impresa, o che esercitino un‘attività o una professione rispettabile e riconosciuta; oppure

(ii) detentori di un‘importante posizione in un‘impresa o professione rispettabile e riconosciuta, o in una filiale o agenzia della stessa, con funzioni direttive e autorità decisionale;

e che abbiano il loro luogo di lavoro o di residenza entro i limiti territoriali del club o entro i confini municipali della città nella quale è situato il club o entro i limiti territoriali di un club adiacente o all’interno di una comunità adiacente che non faccia parte del territorio di un Rotary Club già esistente. Un socio attivo che sia trasferito dal territorio del suo club in un'altra comunità può conservare la sua affiliazione al club purché abbia ottenuto il consenso del consiglio direttivo e continui a rimanere attivo nella stessa classifica.

Non è ammesso più di un socio attivo per ogni classifica, ad eccezione delle classifiche “religione”, “organi di informazione” e “servizi diplomatici”, e salvo la possibilità di ammettere soci attivi aggiunti.

Una persona idonea, avente i requisiti prescritti per la categoria dei soci attivi ed impegnata professionalmente nella stessa classifica già occupata da un socio attivo del club può essere eletta a socio attivo aggiunto in base alle sottostanti disposizioni di questo paragrafo. Tali soci attivi aggiunti sono in pratica dei soci attivi; godono cioè di tutti i privilegi di questa categoria, ma non possono essere i titolari delle loro classifiche né possono proporre altri soci attivi aggiunti aventi la loro stessa classifica.

§4 - Categorie dei soci attivi aggiunti

Il club può decidere di avere tre categorie di soci attivi aggiunti e di ammettere in ciascuna di loro un socio attivo aggiunto, aventi tutta la stessa classifica.

(a) Prima categoria: stessa classifica del proponente. Un socio attivo può proporre a socio attivo aggiunto una persona attivamente impegnata nella sua stessa classifica professionale.

(b) Seconda categoria: un ex-Rotariano. Un socio attivo può proporre quale socio attivo aggiunto, con il consenso del socio attivo, titolare della classifica, un ex socio di un altro Rotary club, purché l’ex-Rotariano proposto abbia lasciato il suo precedente club unicamente per aver cessato di esercitare, entro i limiti territoriali dello stesso, l’attività in virtù della quale occupava la relativa classifica.

(c) Terza categoria: un ex-Rotaractor. Un socio attivo può proporre quale socio attivo aggiunto, con il consenso del socio attivo, titolare della classifica, un ex- socio di un club Rotaract. Quest'ex-Rotaractor deve risiedere o avere il suo luogo di lavoro all’interno dei limiti territoriali del club, essere stato membro di uno o più club Rotaract per un periodo di almeno quattro anni e aver cessato d'essere socio del Rotaract per aver raggiunto il limite massimo d'età per l’affiliazione al Rotaract o in seguito a trasloco al di fuori dei limiti territoriali di detto club.

(d) Cambiamenti nella rappresentanza della classifica. Tutti i soci attivi aggiunti devono avere la stessa classifica di uno dei soci attivi del club che sia il titolare della classifica. Se il socio attivo titolare della classifica cessa – per qualsiasi motivo (come ad esempio il passaggio a socio seniore attivo o a socio anziano) – di rappresentare la sua classifica, uno dei soci attivi aggiunti aventi la sua stessa classifica, uno dei soci attivi aggiunti aventi la sua stessa classifica diventerà automaticamente il titolare della classifica. Se ci sono due o tre soci attivi aggiunti aventi la classifica in questione, il club sceglie uno di loro a titolare della classifica, e l’altro o gli altri due soci restano soci attivi aggiunti.

§5 - Soci seniori attivi.

(a) Qualifiche generali. Un socio attivo o anziano del club diventa automaticamente socio seniore attivo quando la sua affiliazione combinata (quale socio attivo e quale socio anziano) ad uno o più club comprenda: un totale di almeno 15 anni; oppure un totale di almeno 10 anni, qualora il socio in questione abbia raggiunto almeno i 60 anni d'età; oppure un totale di cinque anni, qualora il socio abbia raggiunto i 65 anni d'età; oppure il socio sia divenuto attualmente o sia stato in passato un dirigente del RI.

(b) Ex soci. Il club ha la facoltà di eleggere a socio seniore attivo un ex socio di un qualsiasi club che sia stato socio seniore attivo o forse eleggibile a socio seniore attivo all’epoca in cui cessò d'essere socio di un club.

(c) Diritti e Privilegi. – Limitazioni per la categoria dei soci seniori attivi. Un socio seniore attivo ha tutti i diritti, le prerogative e le responsabilità di un socio attivo, eccetto che non è considerato titolare d'alcuna classifica commerciale o professionale né ha il diritto di proporre un socio attivo aggiunto.

(d) Successore di un socio seniore attivo. Il club può ammettere come socio attivo una persona qualificata e impegnata nella stessa classifica commerciale o professionale lasciata libera dal socio divenuto seniore attivo.

§6 - Soci anziani

Un socio anziano ha tutti i diritti, le prerogative e le responsabilità di un socio attivo, eccetto che non è considerato rappresentante d'alcuna classifica commerciale o professionale né può proporre un socio attivo aggiunto in base ai precedenti paragrafi 3 e 4.

(a) Eleggibilità alla categoria dei soci anziani. Possono essere elette alla categoria dei soci anziani le seguenti persone:

(i) Pensionati. Possono essere elette a soci anziani persone che si siano ritirate dalla vita professionale attiva, purché siano qualificate a far parte di un Rotary club in base alle disposizioni dell’articolo V, sez.3, dello Statuto del RI, compreso il requisito di aver occupato una posizione direttiva.

(ii) Soci attivi che abbiano perso la loro classifica. Qualsiasi socio attivo che, senza colpa da parte sua, abbia perso la sua classifica può essere eletto, per decisione del consiglio direttivo, alla categoria dei soci anziani.

(b) Esenzione dei soci anziani alla tassa d’ammissione. I Soci attuali o passati che siano eletti a far parte della categoria dei soci anziani nei loro club non sono tenuti a pagare una seconda tassa d'ammissione.

§7 - Doppia affiliazione

Nessuno può essere contemporaneamente socio attivo, seniore attivo o anziano in più di un club.

§8 - Soci onorari

(a) Eleggibilità alla categoria dei soci onorari. Una persona che sia distinta per eccezionali azioni idonee alla realizzazione degli ideali rotariani può essere eletta a socio onorario in più di un club.

(b) Privilegi e diritti dei soci onorari. Un socio onorario è esente dal pagamento della tassa d’ammissione e dalle quote sociali, non ha diritto al voto e non può essere eletto ad alcuna carica in seno al club; non è considerato rappresentante di classifica, ma ha il diritto di partecipare a qualsiasi riunione e d'avere tutte le altre prerogative del club che lo ha ammesso in tale categoria, e non ha i diritti o prerogative in alcun altro club.

§9 - Religione, organi d’informazione e servizi diplomatici

I rappresentanti di più di una confessione religiosa, gli esponenti di più di un giornale e/o d'altri organi d’informazione pubblica, come pure i rappresentanti diplomatici di più di un governo possono essere ammessi come soci attivi nelle suddette classifiche, purché posseggano i requisiti precisati nei documenti costituzionali.

§10 - Cariche pubbliche

Le persone elette o nominate ad un ufficio pubblico solo per un tempo determinato non possono essere ammesse quali soci attivi di un club nella classifica corrispondente. Questa disposizione non si applica a coloro che ricoprano un posto o una carica in scuole, università o ad altri istituti d’insegnamento né a coloro che sono stati eletti o nominati a funzioni giudiziarie. Ogni socio attivo di un club eletto o nominato ad un ufficio pubblico per un tempo determinato, può continuare, durante il periodo che ricopre tale carica, a far parte del club con l'incarico di socio attivo nella classifica accordatagli.

§11 - Impiegati del RI

Un club può continuare a tenere nelle sue file un rotariano che sia divenuto un impiegato del RI.

Articolo VI Classifiche

§1 - Classifiche

(a) Ogni socio attivo di questo club è classificato in base all’attività che egli svolge negli affari o nella professione.

(b) La classifica attribuita ad ogni socio attivo di questo club deve corrispondere all’attività prevalente e riconosciuta alla ditta, società o ente cui appartiene, oppure rappresentare il suo ramo d’affari o la sua principale e riconosciuta attività professionale.

(c) Rettifiche o adattamenti: Il consiglio direttivo, a sua discrezione, può rettificare o adattare la classifica di un socio la cui appartenenza al club non sia cessata, se le circostanze lo giustificano. Il socio dovrà essere informato della proposta di rettifica o adattamento e avrà diritto di essere ascoltato in merito.

§2 - Limitazioni. Ogni classifica professionale è rappresentata da un solo socio attivo, eccettuate le classifiche “Religione”, “organi d’informazione” e “servizi diplomatici”, ognuna delle quali può essere rappresentata da più di un socio, e salvo la disposizione relativa ai soci attivi aggiunti.

Articolo VII Assiduità

§1 - Ogni socio di questo club è tenuto a partecipare alle riunioni regolari dello stesso. Un socio sarà conteggiato quale presente ad una riunione regolare di questo club se avrà preso parte ad almeno il 60% del tempo dedicato alla riunione regolare o se avrà compensato la sua assenza in uno dei modi seguenti:

(a) Se- in qualsiasi momento- entro 14 giorni prima o dopo l’orario consueto di detta riunione, tale socio

(i)  avrà partecipato ad almeno il 60% del tempo dedicato alla riunione regolare di un altro club o di un club provvisorio; oppure

(ii)  avrà preso parte, per incarico di questo club, ad una riunione regolare di un club Rotaract o Interact, di un Gruppo d’Intervento Volontario (GIV), di un club provvisorio Rotaract o Interact, o di un gruppo provvisorio GIV; oppure

(iii)  avrà preso parte ad un congresso del RI; ad un consiglio di Legislazione; ad un’assemblea Internazionale, ad un istituto rotariano per i dirigenti passati, presenti ed entrati del RI; o qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio Centrale (il Presidente agendo in nome del consiglio stesso) ; ad un congresso internazionale del Rotary: ad una riunione di una commissione del RI; ad un congresso di un distretto del Rotary; ad un’assemblea di un distretto del Rotary; ad una qualsiasi riunione distrettuale svolta su invito del governatore del distretto stesso o ad una riunione interclub regolarmente annunciata; oppure

(iv)  si sarà presentato l’ora e nel luogo consueti alla riunione regolare di un altro club per prendervi parte, ma inutilmente, non essendosi il club in questione riunito a tale ora e luogo; oppure

(v)  avrà preso parte ad una o più riunioni di club esteri, a compenso d’altrettante riunione regolari mancate nel proprio club, e ciò senza dover osservare i limiti di tempo imposti da questo paragrafo qualora il suo viaggio al di fuori del suo Paese di residenza abbia a durare più di quattordici giorni; oppure si sarà recato sul luogo di un progetto di servizio di questo club, autorizzato dal consiglio direttivo dello stesso.

(b) Se- nel periodo della riunione regolare in questione- tale socio sarà stato

(i)  in viaggio per la via ragionevolmente più diretta verso o da una delle riunioni summenzionate al sottoparagrafo a (iii) di questo paragrafo; oppure

(ii) in viaggio per affari rotariani, in qualità di dirigente o di membro di una Commissione del RI o quale Amministratore della Fondazione Rotary; oppure

(iii) in viaggio per affari rotariani, in qualità di rappresentante speciale del suo governatore distrettuale in vista della formazione di un nuovo club; oppure

(iv) in viaggio per affari rotariani, in qualità d’impiegato del RI; oppure

(v) direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto o dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista alcuna possibilità di compensare l’assenza; oppure

(vi) impegnato nel disbrigo di un affare rotariano, debitamente autorizzato dal consiglio direttivo di questo club, qualora tale incarico gli impedisca di partecipare alle riunioni regolari dello stesso; oppure

(vii) trasferito per un lungo periodo, per motivi professionali, in una zona remota del proprio Paese di residenza e, in conformità ad un accordo reciproco fra il proprio club ed un club appositamente designato di detta zona, abbia assistito alle riunioni di quest’ultimo club durante tutto il periodo di tale trasferimento, restando inteso che il segretario di questo club dovrà notificare al club di provenienza del socio le presenze in questione, affinché gli possa accordare il dovuto credito d’assiduità.

§2 - Comunicazione del compenso d’assenza.

Nei casi previsti nei sottoparagrafi a- (ii), a (iii) e b d §1 di questo articolo, il socio verrà conteggiato quale presente se avrà personalmente dato notizia del caso al club. Nei casi esposti ai sottoparagrafi a (i) e a (iv), tale notizia potrà essere comunicata di persona dal socio stesso o dal segretario del club visitato.

§3 - Dispense. L’assenza di un socio piò essere scusata nei seguenti casi:

(a)  (i) se è stata causata da una malattia o infermità prolungata, o da un soggiorno di oltre due settimane in un Paese nel quale non esistano Rotary Club, per cui sia stato reso fisicamente incapace di prender parte ad una riunione regolare. In tal caso, il consiglio direttivo approverà la sua assenza;

(ii) nel caso di un’assenza intenzionale in un paese in cui non ci siano Rotary Club, il socio informerà il segretario del proprio club prima di intraprendere il viaggio o, qualora ciò fosse impossibile, scrivendogli dal paese in questione. Prima di approvare tale assenza, il consiglio direttivo si accerterà se il viaggio impedisce effettivamente al socio di compensare la sua assenza come prescritto al § 1-a di quest’Articolo; oppure

(b) se egli è socio seniore attivo ed il totale complessivo dei suoi anni di età e di affiliazione ad uno o più club è di ottantacinque anni o più ed ha comunicato per iscritto al segretario del club il suo desiderio di essere dispensato all’assiduità, desiderio approvato quindi dal consiglio direttivo.

L’assenza dei soci rientrati nelle precedenti categorie a–(i), a–(ii) e le cui assenze siano state scusate dal consiglio direttivo non verranno conteggiate nel calcolo dell’assiduità generale del club per il periodo in questione. I soci rientrati nella precedente categoria b non verranno inseriti nel numero dell’effettivo utilizzato per calcolare la percentuale di assiduità del club; infine, né le loro presenze verranno utilizzate a tale scopo.

Articolo VIII – Consiglieri e dirigenti

§1 – Questo club è retto da un consiglio direttivo, composto in conformità alle disposizioni del regolamento del club.

§2 – Salvo le diverse disposizioni specifiche una delibera del consiglio in tutto ciò che riguardi il club ha carattere definitivo ed è soggetta solo ad appello al club. Il consiglio esercita il controllo generale su tutti i dirigenti e le commissioni e può, per fondati motivi, dichiarare vacante qualsiasi carica. Esso costituisce l’organo d’appello contro i provvedimenti di qualsiasi dirigente e l’operato di qualsiasi commissione. L’appello al club può essere presentato contro qualsiasi delibera del consiglio direttivo. In caso di appello, la delibera impugnata sarà annullata soltanto da un voto dei 2/3 dei soci presenti a una riunione normale determinata dal consiglio, a cui sia presente il quorum; notizia di tale appello deve essere data da parte del segretario a tutti i soci del club almeno cinque giorni prima di tale riunione.

§3 – I dirigenti di questo club sono: il Presidente, il Presidente–eletto, uno o più Vicepresidenti, tutti i quali sono membri del consiglio; il Segretario, il Tesoriere e il Prefetto, i quali possono essere, o no, membri del consiglio, a seconda del regolamento del club.

§4 - 1° Ogni dirigente è eletto conformemente alle norme del regolamento del club e, a meno che non sia stato stabilito diversamente per il presidente, entra in funzione il primo luglio immediatamente successivo alla sua elezione alla carica e resta in funzione per il periodo relativo alla stessa o finché il suo successore sia stato eletto ed abbia preso possesso della carica.

2° Il presidente è eletto, secondo quanto stabilito nel regolamento del club, entro un periodo non superiore a due anni e non inferiore a diciotto mesi prima del giorno in cui assumerà l’ufficio di presidente. Egli fa parte del consiglio direttivo e funge da presidente–eletto durante l’annata immediatamente precedente quella per la quale è stato eletto alla presidenza. Il presidente entra in funzione il primo luglio dell’annata rotariana per la quale è stato eletto alla presidenza e resta in funzione per il periodo relativo alla sua carica o finché il suo successore sia stato eletto ed abbia preso possesso della stessa.

3° Ogni dirigente e ogni membro del consiglio direttivo è scelto tra i soci attivi (inclusi soci attivi aggiunti), seniori attivi o anziani in regola con questo club. Per una miglior comprensione dei compiti e dei doveri di un presidente di club, il presidente–eletto è tenuto a partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti–eletti e all’assemblea distrettuale a meno che non ne venga dispensato dal governatore–eletto. In tal caso, il presidente–eletto dovrà inviarvi un rappresentante del suo club, che avrà il compito di informarlo sui lavori dell’assemblea.

Articolo IX – Tassa di ammissione e quote sociali

Ogni socio attivo, seniore attivo e anziano di questo club paga come tassa di ammissione e come quote annuali le somme prescritte dal regolamento di questo club, con l’eccezione che un socio seniore attivo o un socio anziano che siano stati un tempo soci attivi di questo club non sono tenuti a pagare una seconda tassa di ammissione.

Articolo X – Durata dell’appartenenza al club

§1 – Durata. L’appartenenza al club dura tutto il tempo in cui esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.

§2 – Come termina l’affiliazione

(a) Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non possegga più i requisiti necessari per l’affiliazione; tuttavia,

(i) qualsiasi socio attivo che, senza colpa da parte sua, perderebbe ad ogni modo la sua classifica può essere eletto, per decisione del consiglio direttivo, alla categoria dei soci anziani; oppure

(ii) se un socio attivo lascia il territorio del club, il consiglio direttivo può concedergli un congedo speciale, valevole al massimo per un anno, che gli permetterà di visitare un Rotary club della città nella quale si stabilisce e di farvisi conoscere, purché la sua classifica commerciale o professionale resti immutata ed egli continui a rispettare gli obblighi d’assiduità e tutti gli altri doveri connessi con l’affiliazione del Rotary; oppure,

(iii) se un socio attivo lascia il territorio del club, il consiglio direttivo può concedergli un congedo speciale, che gli permetterà di continuare a far parte del club in questione, purché resti attivo nella sua classifica commerciale o professionale e continui a rispettare gli obblighi d’assiduità e tutti gli altri doveri connessi con l’affiliazione del Rotary; infine,

(iv) un socio attivo, che perderebbe la sua classifica senza colpa da parte sua, può conservare la sua classifica ed ottenere un congedo speciale non superiore ad un anno, in modo che abbia il tempo di trovare un nuovo impiego nell’ambito della sua classifica o in un nuovo settore professionale, purché continui ad osservare l’obbligo dell’assiduità e tutti gli altri doveri connessi con l’affiliazione al Rotary. Cesserà di far parte del club al termine del suddetto congedo.

(b) Qualora un socio anziano riprenda la sua attività d’affari, o rientri nella sua vita professionale, egli diventerà automaticamente socio attivo, purché la sua classifica sia vacante. In caso contrario, continuerà a restare socio anziano.

(c) Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale il 30 giugno successivo alla data della sua elezione. Tuttavia, il consiglio può, a sua discrezione, deliberare di anno in anno la riconferma del socio onorario per l’annata incipiente.

§3 – Riammissione. Un socio attivo, che abbia cessato di appartenere al club secondo quanto disposto dal precedente §2, può chiedere di esservi riammesso per rappresentare la stessa oppure un’altra classifica. In caso di elezione, non dovrà essere versata una nuova tassa di ammissione.

§4 – Cessazione,  Morosità

1° Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro 30 giorni successivi alla scadenza, è invitato a versarle al segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se le quote non sono versate entro 10 giorni dalla data della notifica, il socio cessa automaticamente di far parte del club.

2° Tale ex socio può, a discrezione del consiglio, essere riammesso come socio dietro sua domanda e previo pagamento di tutte le somme dovute al club, ma un ex socio non può essere riammesso come socio attivo se la classifica che rappresentava è stata, frattanto, occupata.

§5 – Cessazione, Assenza abituale

(a)  Ogni socio (non onorario) di questo club è tenuto a:

(1) partecipare, o compensare le relative assenze, al 60% delle riunioni regolari nel  primo o nel secondo semestre dell’anno sociale; oppure

(2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni regolari di questo club nel primo o nel secondo semestre dell’anno sociale.

(b) L’affiliazione a questo club di qualsiasi socio (eccetto i soci onorari) termina automaticamente se, senza l’approvazione del consiglio direttivo e senza validi e sufficienti motivi, il socio in questione abbia mancato di partecipare a 4 riunioni regolari consecutive o, almeno, di compensarle.

§6 – Cessazione per altre cause

(a) Un socio che abbia cessato di possedere i requisiti necessari per l’appartenenza a questo club può essere dichiarato decaduto dal consiglio mediante i voti di almeno 2/3 dei membri del consiglio stesso, a una riunione appositamente indetta.

(b) Un socio può essere dichiarato decaduto dal consiglio, per una ragione ritenuta sufficiente dal consiglio e mediante i voti di almeno 2/3 dei membri del consiglio stesso, a una riunione appositamente indetta.

(c) Tanto nel caso a quanto nel caso b, al socio sarà notificata per iscritto, con un preavviso di almeno 10 giorni, l’azione in corso e gli sarà data la possibilità di sottoporre al consiglio una risposta scritta. Egli ha pure il diritto di comparire davanti al consiglio per esporre le proprie ragioni. La notifica gli sarà recapitata personalmente oppure per lettera raccomandata all’ultimo indirizzo noto.

(d) In caso di decisione di decadenza, il segretario notifica al socio per iscritto la decisione del consiglio entro 7 giorni dalla data di questa. Entro 14 giorni dalla data di tale notifica, il socio può comunicare per iscritto la sua intenzione di fare appello al club oppure di chiedere un arbitrario secondo il disposto dell’articolo XIV di questo statuto. Nel caso di appello, il consiglio fissa una data per la discussione a una riunione normale del club, da tenersi entro 21 giorni dal ricevimento della richiesta scritta dell’appello. Ai soci del club sarà inviato un avviso di tale riunione e dello speciale argomento almeno 5 giorni prima, e soltanto i soci del club potranno presenziare alla trattazione dell’appello in sede di riunione.

(e) In caso di decisione di decadenza di un socio attivo emessa dal consiglio secondo il disposto del presente paragrafo, il club non eleggerà un nuovo socio nella stessa classifica prima dello scadere del termine per la discussione dell’eventuale appello e dell’annuncio della decisione dei soci oppure della decisione degli arbitri.

(f)  La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello del club o di richiesta di arbitrato. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo.

§7 – Dimissioni. Le dimissioni di un socio da questo club devono essere date per iscritto (indirizzandole al presidente o al segretario) e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.

§8 – Patrimonio sociale, Perdita dei diritti. Un socio che abbia cessato per qualsiasi motivo di appartenere a questo club perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club.

Articolo XI – Affari pubblici, locali, nazionali e internazionali

§1 – Il benessere generale della comunità, della nazione e del mondo deve interessare i soci di questo club, e ogni pubblica questione che abbia riferimento con tale benessere dev’essere oggetto d’imparziale ed intelligente studio e discussione durante le riunioni del club in modo che i soci possano formarsi una propria e informata opinione. Tuttavia, questo club non dovrà esprimere opinioni su alcun controverso provvedimento di carattere pubblico che sia in corso di decisione.

§2 – Questo club non può appoggiare né raccomandare candidati e pubblici uffici, né può discutere, durante le sue riunioni, sui meriti o demeriti di tali candidati.

§3 – (a) Questo club non deve adottare né diffondere decisioni o giudizi, né prendere deliberazioni collegiali in riferimento a questioni di carattere mondiale o a qualsiasi problema internazionale di natura politica.

(b) Questo club non deve indirizzare appelli a club, popoli o governi né diffondere lettere, discorsi o programmi per la soluzione di specifici problemi internazionali di natura politica.

§4 – 1° In onore al giorno che ha visto nascere al Rotary, questo club si sforzerà di mettere in evidenza, durante una settimana speciale di celebrazioni, inizianti con l’anniversario stesso della fondazione del Rotary, cioè il 23 febbraio di ogni anno, i vari aspetti del servizio Rotariano. Tale periodo sarà riconosciuto quale “Settimana della pace e della comprensione internazionale”.

2° Scopo di questa settimana speciale sarà quello di offrire la possibilità non solo di riflettere su quanto è stato realizzato in passato ma anche di accentrare la propria attenzione su programmi rivolti a promuovere la pace, la comprensione reciproca e lo spirito di amicizia sia a livello della sua comunità che a livello mondiale.

Articolo XII – Riviste rotariane

§1 – A meno che questo club non sia stato dispensato dal Consiglio Generale del RI dall’osservare gli obblighi prescritti da questo articolo in concordanza con il regolamento del RI, ogni socio attivo, seniore attivo o anziano di questo club diventa e resta – per tutto il tempo della sua affiliazione a questo club – un abbonato nato a pagamento alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta da questo club dal Consiglio Centrale del RI. L’abbonamento è semestrale e continua per tutta la durata dell’appartenenza al club e fino al termine del semestre nel corso del quale il socio cessi di far parte del club.

§2 – L’importo dell’abbonamento è incassato dal club per semestri anticipati presso ogni singolo socio e trasmesso alla segreteria del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, secondo come stabilito dal Consiglio Centrale del RI.

Articolo XIII – Accettazione dello scopo del Rotary ed osservanza dello statuto e del regolamento

Con il pagamento della tassa di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, così come sono espressi nello scopo e si sottopone e si impegna ad osservare lo statuto e il regolamento di questo club e ad esserne vincolato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.

Articolo XIV – Arbitrario

In caso di controversia tra uno o più soci, o tra uno e più ex- soci, e il club o un dirigente o il consiglio direttivo del club – in relazione all’appartenenza al club o alla pretesa violazione dello statuto o del regolamento o all’espulsione di un socio dal club, o a qualsiasi altra questione che non possa essere composta in modo soddisfacente con l’aiuto dell’apposita procedura stabilita per questi casi – il relativo giudizio è deferito al collegio arbitrale. Ogni parte nominerà un arbitro, e gli arbitri nomineranno un presidente del collegio arbitrale. Sia gli arbitri che il presidente del collegio arbitrale dovranno essere dei rotariani. La decisione degli arbitri oppure, in caso di disaccordo, del presidente del collegio arbitrale ha carattere definitivo ed impegna tutte le parti.

Articolo XV – Regolamento

Questo club adotterà un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o con il regolamento del RI (né con le norme di procedura, per l’amministrazione di una zona, là dove esistano) o con il presente statuto; il regolamento può contenere disposizioni supplementari per la direzione di questo club. Il regolamento potrà essere emendato di tanto in tanto secondo le disposizioni ivi contenute.

Articolo XVI – Interpretazione

Ogni riferimento ai soci e, comunque, a persone di sesso maschile, contenuto in questo documento, va inteso e adattato anche per le persone di sesso femminile.

Articolo XVII – Emendamenti

§1 – Epoca. Questo statuto, salvo quanto disposto al §4 di questo articolo, può essere emendato soltanto dal Consiglio di Legislazione nello stesso modo fissato nel Regolamento del RI per le modifiche da apportare a detto Regolamento.

§2 – Chi può proporre emendamenti. Eventuali modifiche a questo statuto, salvo il disposto del §4 di questo Articolo, può essere emendato soltanto da un club, da un congresso distrettuale, dal Consiglio Generale o dal congresso del RIBI (Rotary International in Gran Bretagna e Irlanda), dal consiglio di Legislazione o dal Consiglio Centrale del RI.

§3 – Procedura

1° Ogni proposta di emendamento deve essere inviata al segretario Generale del RI entro e non oltre il 30 giugno dell’anno precedente quello in cui il Consiglio di Legislazione deve riunirsi.

2° Il Segretario Generale del RI invierà 5 copie di tutte le proposte Legislative, debitamente presentate; ad ogni governatore ed una copia a ciascun membro del Consiglio di Legislazione, come pure una copia ad ogni segretario del club che ne abbia fatto richiesta, non più tardi del 31 dicembre dell’annata rotariana in cui dovrà riunirsi il consiglio stesso. Le proposte legislative dovranno inoltre essere rese accessibili attraverso il sito world wide web del Rotary. Ad ogni club saranno infine inviati dei riassunti di tutte le proposte di emendamento, ma senza le indicazioni particolareggiate dei testi aggiunti o eliminati.

3° Il Consiglio di legislazione esaminerà ogni proposta di emendamento regolarmente presentata e ad esso debitamente trasmessa, nonché ogni modifica di quest’ultima che sia stata debitamente suggerita, e prenderà le relative decisioni.

§4 – Gli Articoli I (Denominazione) e II (Limiti territoriali) di questo statuto possono essere emendate in qualunque riunione regolare di questo club a cui sia presente il quorum mediante voto affermativo della maggiorana dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata notificata a ogni socio almeno 10 giorni prima della riunione e sia stata sottoposta all’approvazione del Consiglio Centrale del RI; essa entra in vigore solo dopo tale approvazione. Nel caso che il Consiglio Centrale del RI abbia proposto ad un club di riesaminare una sua precedente delibera di opposizione alla cessione di parte del suo territorio, o alla comunanza dello stesso, ai fini della costituzione di un club supplementare, in conformità dell’articolo II, sottosezione 2.020.4., nel Regolamento del RI, sarà necessaria – affinché la precedente decisione negativa possa essere confermata – la maggioranza dei 2/3 dei voti.