questo è il rotary

 

 SERVIRE

Il Rotary International (RI) è un’associazione internazionale di servizio umanitario, formata da uomini e donne, occupanti funzioni di leader nei propri settori di attività economica e professionale ed aventi una grande propensione ad offrire, su base volontaria, parte del loro tempo e delle loro risorse personali per far del bene ad altri membri delle loro comunità locali e agli abitanti di Paesi d’ogni parte del mondo.

I Rotary club svolgono una grande varietà di progetti di servizio, volti a dare una risposta a gravi problemi di portata mondiale, quali la povertà, la fame, l’analfabetismo, il consumo della droga e l’inquinamento dell’ambiente.

Uno degli aspetti più importanti del Rotary è il servizio a favore della gioventù. Lavorando a fianco e per il benessere delle guide di domani, il Rotary sponsorizza dei club di servizio appositamente aperti ai giovani adolescenti e a giovani adulti d’ambo i sessi, offrendo loro possibilità di perfezionamento professionale ed attuando per loro programmi di consulenza ed assistenza personale.

 

 INNOVARE

Il Rotary cerca di dare una mano ovunque sorga una necessità o una richiesta d’aiuto. I Rotary club non sono dei gruppi politici o governativi, e cercano quindi di affrontare i problemi delle loro comunità in forma del tutto indipendente e con uno spirito innovativo.

I soci e le socie dei Rotary club si danno da fare per migliorare la qualità della vita, ad esempio lanciando vasti progetti di vaccinazione contro le malattie infantili, creando ambulatori medici e odontoiatrici e centri di cure gratuite, oppure installando impianti d’acqua potabile e di canalizzazione sanitaria. I club s’interessano pure a rendere più pacifica la vita nelle proprie comunità, organizzando dei progetti di prevenzione della violenza urbana.

I Rotariani si sforzano anche di risolvere il problema dell’analfabetismo, lanciando dei progetti destinati agli adulti per migliorare le loro cognizioni di base e perfezionare leloro attitudini professionali, preoccupandosi anche della formazione di appositi istruttori ed insegnanti volontari.

All’avanguardia in una campagna di portata mondiale di immunizzazione di massa o nell’attuazione di originali e capillari iniziative per sgominare

l’analfabetismo, il Rotary dimostra di disporre di tutti gli strumenti e delle conoscenze occorrenti per effettuare grandi cambiamenti ed innovazioni.

 

 DARE

I Rotariani e le Rotariane dedicano parte del loro tempo e delle loro energie, come pure la loro vasta esperienza ed una gran quantità di altre risorse, al fine di migliorare le condizioni generali di vita.

Gran parte dei loro sforzi sono destinati ad appoggiare dei progetti internazionali attraverso i Programmi della Fondazione Rotary (F.R.), istituita nel 1917 con lo scopo specifico di fare un po’ di bene nel mondo, giovandosi dell’appoggio finanziario fornitole pressoché totalmente dai Rotariani stessi.

Fra tali Programmi: le Sovvenzioni umanitarie della F.R., che appoggiano progetti organizzati da Rotare club di almeno due Paesi ed aventi lo scopo di fornire cure mediche, acqua potabile, viveri e possibilità di lavoro e di formazione professionale soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Un altro Programma della F.R., le Sovvenzioni 3-H (Health, Hunger and Humanity = Salute, fame e umanità), è diretto ad assistere progetti intesi ad aiutare gli altri ad aiutare se stessi.

I Rotariani intendono insomma rendersi utili mettendo a disposizione la propria esperienza tecnica e professionale, mossi da un sentimento di sincera compassione, come dimostrato dalle 200 e più Sovvenzioni accordate in media ogni anno ad altrettanti Volontari del Rotary, recantisi ad aiutare in circa 50 Paesi.

 

 EFFETTUARE  SCAMBI

Il Rotary promuove le relazioni interculturali facilitando gli scambi reciproci di visite e di idee fra gli abitanti d’ogni parte del mondo. I Programmi di Scambio del Rotary favoriscono la libera espressione delle idee ed offrono possibilità di studi all’estero.

Grazie al Rotary, migliaia di giovani, di studenti ed insegnanti hanno ogni anno la possibilità di conoscere un altro Paese, i suoi abitanti e la rispettiva cultura, tutte esperienze che riferiranno poi ai loro familiari e concittadini al loro ritorno in patria.

Ogni anno circa 7.000 studenti di scuole secondarie prendono parte a Scambi di Giovani, di lunga o corta durata, sponsorizzati dal Rotary.

Il Programma degli Ambasciatori della F.R. è il più vasto programma del mondo di borse di studio internazionali finanziato da privati. Grazie ad esso, hanno già potuto studiare all’estero, da quando ebbe inizio, oltre 30.000 studenti e studentesse di 100 Paesi. Il Programma dello Scambio dei Gruppi di Studio permette infine a distretti gemellati di Paesi diversi d’inviarsi reciprocamente in visita gruppi di giovani esponenti di varie professioni, uomini e donne, per lo più non appartenenti al Rotary.

 

 

IMMUNIZZARE

Una delle priorità principali del Rotary è lo sradicamento totale della poliomielite, richiedentela vaccinazione di ogni bambino del mondo al di

sotto dei 5 anni d’età.

Quale risultato degli sforzi intrapresi dal Rotary edai suoi partner internazionali, dal 1985 ad oggi sono già stati immunizzati contro questa malattia oltre 1 miliardo di bambini. Per questa campagna mondiale, mirante a far sì che il mondo possa essere ufficialmente dichiarato libero dalla polio entro il 2005, si presume che i membri dei Rotary club avranno donato a questa data-traguardo oltre 500 milioni di $US.

Attraverso il Programma PolioPlus della F.R., più di un milione di volontari del Rotary d’ogni parte del mondo hanno contribuito al successo conseguito

finora nell’intento di debellare per sempre la poliomielite.

In questa impresa, condotta su scala mondiale a favore della salute pubblica, il Rotary è il partner principale per ciò che riguarda il settore privato.

Fra gli altri partner, nel settore pubblico, vi sono: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNICEF e i Centri USA per il Controllo e la Prevenzione

delle Malattie.

 

 

UN’ORGANIZZAZIONE TUTTA DEDITA AL SERVIZIO

Il servizio è il motore stesso del Rotary. Appartenere ad un Rotary club, significa per i Rotariani e le Rotariane disporre di uno strumento ben organizzato per andare incontro alle necessità della propria comunità.

Fondato nel 1905, il Rotary è, in ordine di tempo,la prima organizzazione di servizio del mondo.

Il suo motto è “Servire al di sopra di ogni interesse personale”. Il Rotary si preoccupa di

stabilire fra tutti gli abitanti del mondo delle relazioni basate sulla lealtà, sulla giustizia e sulla pace. Le Vie d’Azione del Rotary sono un’espressione di impegno volontario mirante al benessere della propria comunità e di comunità di altre nazioni attraverso l’attività di servizio dei club e la promozione del rispetto di elevati principi etici nell’esercizio professionale.

Il Rotary unisce fra di loro – in tutto il mondo – 1,2 milioni fra soci e socie, appartenenti a oltre 29.000 club, sparsi in circa 160 Paesi.

I Rotary club si riuniscono ogni settimana per mettere a punto ed attuare, in forma del tutto autonoma, una vasta gamma di progetti di servizio rispondenti alle necessità locali e agli interessi e alle capacità dei propri effettivi.

I Rotary club non sono dei circoli religiosi o governativi e sono aperti ad ogni razza, cultura e confessione. Gli effettivi dei club sono formati dagli esponenti di primo piano dei più diversi settori professionali ed economici locali.

 

Il primo club di servizio del mondo fu fondato il 23 febbraio 1905, allorché un avvocato - Paul P. Harris - e tre suoi amici si riunirono in un piccolo ufficio nel centro di Chicago (Illinois, USA) per far rivivere in questa città piena dei fremiti degli inizi d’un nuovo secolo lo spirito di serena amicizia che avevano conosciuto nei loro villaggi natii.  La notizia della nascita d’un nuovo club si sparse in breve tempo, ed altri uomini vennero invitati a farne parte.  Essi chiamarono il loro nuovo club “Rotary” per descrivere la pratica, allora consueta, di riunirsi a rotazione presso i luoghi di lavoro dei vari soci.

             Sorto originariamente all’insegna dell’amicizia, il primo Rotary club si diede subito a mettere i talenti e le risorse personali dei propri soci a servizio della comunità locale.  Alla fine del 1905, il Rotary Club di Chicago aveva già 30 soci. Tre anni dopo, venne aperto a San Francisco (California, USA) un secondo club e, nell’anno seguente, vennero ad aggiungersi tre nuovi club sulla costa occidentale degli USA e, quindi, un quarto club a New York.  Pochi anni dopo, cominciarono a formarsi altri club di servizio, basati sul modello del Rotary.

             Nell'agosto del 1910 ebbe luogo al Congress Hotel di Chicago il primo Congresso del Rotary e, in tale occasione, venne organizzata, con 16 club-membri, l'Associazione Nazionale dei Rotary Club, di cui Paul Harris, il fondatore del Rotary, divenne il primo Presidente.

 La crescita internazionale del Rotary

             Durante l’annata 1911-12, l’associazione divenne internazionale con la creazione di un club a Winnipeg (Manitoba, Canada).  Ben presto, il Rotary varcò l’Atlantico per fondare club in Inghilterra, in Irlanda e nell’Irlanda del Nord.  Così, l’Associazione Nazionale dei Rotary Club, che si era trasformata in “Associazione Internazionale dei Rotary Club” nel 1912, prese il nome di “Rotary International” (RI) nel 1922.

             Prima di  compiere il suo 20° anno di vita, l’Associazione del Rotary si era ingrandita in modo tale da contare circa 200 club con un effettivo totale di oltre 20.000 soci d’ogni parte del mondo:

             Il primo Rotary club dell'America Latina fu organizzato all'Avana (Cuba) nel 1915.

             Il primo in Asia sorse a Manila (Filippine) nel 1919.

             Nel 1921 vennero organizzati i primi Rotary club dell'Europa Continentale (a Madrid, in Spagna), dell’Africa (a Johannesburg, in Sud Africa) e dell’Australia (a Melbourne).

             Nel 1923, il Rotary fece quindi il suo ingresso in Italia con il Club di Milano.

Il Rotary a servizio della pace

          Man mano che il Rotary cresceva, aumentavano pure le sue attività. Durante la 1ª Guerra Mondiale, il Rotary scoprì nuove possibilità di servizio, rispondendo agli appelli di soccorso delle vittime degli sconvolgimenti bellici ed organizzando campagne di raccolta di fondi e di beni materiali in alcuni Paesi per porgere una mano alle nazioni sinistrate.  Nel 1917, l’allora Presidente-uscente del RI - Arch Klumph - propose la creazione di un fondo di dotazione, che, nel 1928, prese il nome di “Fondazione Rotary” (F.R.).  La Fondazione concesse la sua prima sovvenzione umanitaria, di 500 $US, nel 1930, a favore di un’associazione per bambini ammalati, la “International Society for Crippled Children”.  Dopo la 2ª Guerra Mondiale, molti club che nel frattempo erano stati sciolti vennero ricostituiti e ripresero la loro attività di servizio con, fra gli altri, progetti di assistenza a favore dei rifugiati e dei prigionieri di guerra.

             Nel periodo di ricostruzione post-bellico, il Rotary International inviò alla Conferenza della Carta Costitutiva delle Nazioni Unite, svoltasi a San Francisco nel 1945, la più vasta delegazione che abbia mai rappresentato un’organizzazione non-governativa (OnG):  ben 49 Rotariani, in funzione di delegati, esperti e consulenti.  Da un simposio sponsorizzato dal Rotary a Londra nel 1943 per Ministri dell’Istruzione Pubblica, insegnanti e educatori si sprigionò la scintilla che tre anni dopo, nel 1946, porterà all’istituzione dell'UNESCO, cioè l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.

 Dopo un modesto ritmo iniziale di sviluppo, la Fondazione Rotary partì in quarta nel 1947, allorché ricevette in dono dai Rotariani notevoli contributi finanziari in occasione della morte di Paul Harris, avvenuta il 27 gennaio di quell'anno.  Ciò permise infatti alla Fondazione di lanciare il suo primo programma - le Borse di studio per Laureati (chiamate oggi “Borse degli Ambasciatori”) - inviando a studiare all’estero, in 7 Paesi, ben 18 studenti.  Oggi, sono più di 1.300 gli studenti e le studentesse che possono recarsi a studiare all’estero grazie ad una Borsa di Studio della F.R.

             Durante i movimentati anni ‘60, presero l’avvio due programmi del Rotary destinati ai giovani:  l’Interact e il Rotaract.  I club Interact (per giovani fra i 14 e i 18 anni d’età) e i club Rotaract (per giovani adulti fra i 18 e i 30 anni d’età) operano sotto la guida di un Rotary club-sponsor e danno ai giovani la possibilità di prender parte di persona ad iniziative a favore della propria comunità locale e a programmi educativi di sviluppo delle loro doti di comando, come pure a programmi intesi a promuovere la pace e la comprensione internazionale.  Ciò riflette la costante sollecitudine del Rotary per il benessere della gioventù.

Il Rotary oggi

Ma il progetto più ambizioso intrapreso dal Rotary resta il Programma PolioPlus, una massiccia campagna lanciata nel 1985 con l'intento dichiarato di sradicare definitivamente la paralisi infantile entro il 2005.  Condotto in cooperazione con enti non-governativi come l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l'UNICEF (Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per l'Infanzia), il PolioPlus è un esempio spettacolare di ciò che il settore pubblico e quello privato riescono a fare quando uniscono le loro forze per combattere una malattia.  Il PolioPlus aiuta a finanziare e ad attuare programmi di sradicamento della poliomielite, condotti a livello nazionale e regionale, fornendo i vaccini necessari, istituendo centri di controllo dei risultati ottenuti ed aiutando a mobilitare le comunità locali.  Entro il 2005 - anno preso di mira per la conferma ufficiale che il mondo è finalmente libero dal virus della polio - i contributi versati dai Rotariani in vista di questa grande vittoria dell’umanità su uno dei suoi più gravi flagelli avranno raggiunto un totale di circa mezzo miliardo di $US (oltre 900 miliardi di lire).

Ammesse per la prima volta nel 1987, le donne costituiscono oggi uno dei settori di maggior sviluppo del Rotary, come lo dimostra anche il numero sempre crescente di posizioni direttive assunte dalle Rotariane all’interno dell’organizzazione.  Circa 2.000 donne sono oggi presidentesse di Rotary club, mentre sempre più Rotariane stanno conquistando rapidamente importanti posizioni a livello sia distrettuale che regionale.  Complessivamente, il Rotary conta oggi quasi 1,2 milioni di membri, fra Rotariani e Rotariane, appartenenti a più di 29.700 club d’ogni parte del mondo.

Il Rotary continua ad espandersi a livello internazionale.  Nell’Europa Centrale ed Orientale cominciarono a risorgere, dopo il collasso della Cortina di Ferro, i Rotary club che erano stati aboliti durante la 2ª Guerra Mondiale.  Nel 1990, vennero formati per la prima volta dei Rotary club in Russia e, presto, fecero seguito altre Repubbliche dell’ex-Unione Sovietica, come, recentemente ad esempio, le Repubbliche del Kirghisistan e dell’Aserbaigian.

Oggi, il Rotary International incoraggia i suoi club a concentrare le proprie forze su una vasta gamma di attività di servizio nei settori della fame mondiale, della protezione dell’ambiente, della prevenzione contro la violenza, prendendo particolarmente di mira i settori concernenti l’alfabetizzazione, la fame mondiale, il problema dei senzatetto, la violenza urbana, l’abuso della droga, lo sradicamento della poliomielite, l’assistenza a favore dell’infanzia e delle persone anziane e l’informazione e la sensibilizzazione del pubblico contro i rischi dell’AIDS.  I Rotary club sono uniti attraverso tutto il mondo dall’ideale di servire, espresso nel suo motto:

 “Servire al di sopra di ogni interesse personale”